Nanni Arbellini e la passione per la “Pizzium”

Tra Pizzium, Crocca e Locanda Carmelina, la pizza di Nanni Arbellini sa davvero conquistare il buongusto dei più golosi italiani. Ecco la sua storia!

Dietro l’insegna dell’ormai celeberrima Pizzium, c’è un pizzaiolo in particolare a brillare per impegno e iniziativa. Ecco la storia di Nanni Arbellini e della sua gustosa e intramontabile pizza. Dopo aver dato inizio, con i soci Arbellini, alla famosa “Crocca”, dopo aver dato vita al progetto interamente dedicato alla madre e alla cucina campana  “Locanda Carmelina”e, last but not last, aver creato la celeberrima Pizzium, Nanni Arbellini non si adagia certo sugli allori e racconta con amore la storia del suo percorso professionale… e non solo.

Nanni Arbellini: il principio

“Da ragazzino iniziai a lavorare nella Pizzeria Primavera di Acerra, aperta ancora oggi, con 50 anni di attività alle spalle — racconta infatti Nanni Arbellini — Ero ‘l’incartapizze” più giovane della città. Lì ho imparato, con una certa inconsapevolezza, il mestiere del pizzaiolo. Dopo qualche anno mi sono trasferito a Milano e ho iniziato a lavorare come primo pizzaiolo per alcuni importanti brand del settore, seguendo anche le aperture in giro per l’Italia e all’estero. Finché nel 2016 non ho incontrato Stefano Saturnino e Ilaria Puddu.

La nascita di Pizzium

Un principio importante, quello di Arbellini, così come l’incontro, un avvenimento a dir poco cruciale grazie al quale riuscì a prender vita anche Pizzium. “ Pizzium — racconta infatti Arbellini — nacque proprio da una nostra idea. Un’idea del 2016 concretizzatasi poi nel marzo 2017 con il primo locale di via Procaccini a Milano. L’idea alla base – continua Nanni — fu quella di creare una pizzeria che proponesse al mercato una rivisitazione della pizza napoletana rispettandone la tradizione. Che sapesse coniugare la bontà della pizza tradizionale a prodotti di eccellenza delle regioni d’Italia. Il tutto unito ad un servizio veloce e una location stilosa, un format replicabile su tutto il territorio nazionale. Pizzium è stupirsi di fronte una pizza che ti riporta a casa e al contempo viaggiare per l’Italia, grazie alle golose pizze regionali presenti in menu”.

Un saporitissimo format

Un format di successo e sorprendentemente replicabile quello di Pizzium, un’idea che seppe sorprendere, ingolosire e affascinare a tal punto da riuscire ad evolversi rapidamente persino nel tempo e nello spazio.  “Ad oggi abbiamo in attivo 22 pizzerie e altre due in apertura nel 2021. – racconta infatti a riguardo il pizzaiolo Arbellini — Senza contare il piano di espansione continuativo per i prossimi anni”.

Nanni Arbellini: una pizza naturale

Con un’attenzione riservata, in particolare modo,  all’utilizzo delle materie prime di qualità e una pizza bella, buona e soprattutto digeribile, Nanni da quindi vita ad una realtà figlia di una preparazione totalmente naturale. Con un impasto realizzato con farine di grano al 100% italiano e una lunga lievitazione naturale, la pizza di Nanni non è certo una pizza gourmet, bensì tanto altro ancora! “Preferiamo difendere l’identità di un prodotto ricco di storia e cultura — aggiunge infatti a tal proposito Nanni- soprattutto  prestando attenzione ad un impasto che amiamo definire “intelligente”. Un impasto intelligente — continua Arbellini- in quanto frutto di ricerca, di correzioni e continui miglioramenti. Il bello della lavorazione artigianale, infatti, è proprio la possibilità di un perfezionamento continuo”.

Il successo di Nanni

Ma Pizzium, fortunatamente, non è l’unica insegna della pizza sviluppata con i suoi soci. Con Crocca, aperta a luglio 2020 a Milano, si parla infatti anche di una pizza di tipo differente, un prodotto sottile e croccante che rimanda a quello offerto dalle classiche pizzerie degli anni ’70 e ’80. Ed ancora, la Locanda Carmelina che ben evidenzia e testimonia anche la volontà di differenziare e diversificare un prodotto. “Da buon partenopeo — racconta infatti Arbellini — ho sempre sognato di aprire una locanda che si chiamasse con il nome di mia madre. E a Milano mancava un posticino dove sentirsi un po’ come in Costiera, gustando i piatti tipici della cucina campana a cui sono molto legato”.

Nanni Arbellini: pizza e tradizione

Una tradizione, quella che lega Arbellini alla pizza e una pizza che lega Nanni alla tradizione. Attraverso una semplicissima, e tuttavia radicata, associazione di pensiero il simpaticissimo pizzaiolo da infatti ulteriore prova di sensibilità e appartenenza alla propria cultura. “Mi sento rappresentato in particolare modo dalla pizza Margherita — spiega infatti il simpaticissimo pizzaiolo — questa pizza mi  permette di assaporare l’essenza delle materie prime fondamentali per una buona pizza: impasto, pomodoro, mozzarella, olio e basilico — e continua — anche se la mia pizza preferita di base resta la Marinara con olive e olio extravergine d’olivo distribuito con abbondanza”.

La tradizione continua….

Un gustosissimo successo quello raggiunto dunque da Nanni Arbellini. Una saporita conquista che di certo non si limiterà alle tre gloriose e già affermate insegne bensì ad a ulteriori nuove aperture tra il 2021 e il 2022.

s.g

Altre storie
Ferrarelle: dalle falde del vulcano alle gioie della tavola!