Alberto Buonocore e la vera pizza italiana “espressa” in hotel

Proveniente da una famiglia di pizzaioli e con alle spalle un percorso professionale svolto in pizzerie cardine del firmamento napoletano e non solo. Alberto Buonocore Buonocore – conosciuto come Albert One- letteralmente guarda oltre. Partendo dalla sua esperienza di pizzaiolo, oggi collabora ad un importantissimo progetto con Fedegroup.  Che ha come obiettivo quello di proporre la pizza all’interno delle strutture alberghiere. In Italia e presto anche all’ estero.

La pizza in albergo? Certo che si può!

Fra i partner di questo progetto c’è il Mulino Caputo, che dal 1924 produce farine di altissima qualità con grano selezionato e nel pieno rispetto delle materie prime e della tradizione.

Il progetto che Alberto Buonocore sta portando avanti con Fedegroup sta riscuotendo un grande successo. Infatti i clienti degli alberghi dimostrano di gradire molto la novità, anche perché non ci si aspetta di trovare in hotel una vera pizza napoletana, preparata al momento con ingredienti selezionati e cotta subito dopo.

Grazie all’esperienza maturata negli anni, e alla sua di maestria di pizzaiolo, con Alberto Buonocore si riesce a garantire anche in hotel un impasto leggero a lunga lievitazione. Il secondo elemento che non può mancare è rappresentato dal pomodoro: in tutti i locali in giro per il mondo si fanno arrivare i prodotti La Torrente.

La pizza del maestro Alberto Buonocore

Alta e morbida, con un’alveolatura ampia e la base croccante, la pizza del Maestro Buonocore è preparata con pochi ingredienti, tutti rigorosamente italiani e di altissima qualità, lasciata lievitare per otto ore. Quella del maestro pizzaiolo Alberto Buonocore è una pizza preparata al momento con ingredienti 100% italiani. E un segno di riconoscimento dell’ italianità.

 

Quattro chiacchiere con Albert One

 

Alberto Buonocore ci ha raccontato con entusiasmo del progetto in collaborazione con Fedegroup. L’ ampiamento e lo sviluppo dello stesso sono infatti i suoi prossimi obiettivi futuri. Non è mancata una menzione all’ ultima edizione del Pizza Village. Che contribuisce a dare una bella carica, a sua volta riversata positivamente sul lavoro quotidiano.

 

Com’ è stata quest’ anno la tua esperienza al Pizza Village?

Che dire, il Pizza Village come ogni anno è sempre una botta di adrenalina, che comunque fa bene. E ci fa tornare in pizzeria più carichi di prima.

 

Quale pizza special hai presentato?

Ho presentato una pizza con ricotta di bufala,mortadella IGT e glassa di pistacchio di Bronte. Neanche a dirlo, l’ ho battezzata la ‘’Pistacchiosa’’.

 

Come immagini il prossimo Pizza Village Live?

Lo immagino con il coinvolgimento di tutte le pizzerie napoletane provenienti da ogni paese del mondo. Sarebbe una bellissima conquista.

 

E invece, per quanto riguarda te e il tuo lavoro, ci sono dei progetti futuri?

Sicuramente quello di portare il progetto di Fedegroup (l’azienda che rappresento si occupa di ristorazione negli alberghi di lusso e con il mio supporto di pizzaiuolo,portare la pizza artigianale negli alberghi)ai massimi livelli. Nello specifico il mio compito sta nel visitare le strutture alberghiere seguite dalla società di consulenza per formare il personale in modo che possa garantire alti standard di qualità.  E l’ obiettivo è quello affiancare e supportare a 360° gli imprenditori nella gestione della ristorazione in hotel. Ovviamente studiando anche servizi in base alle singole esigenze.

 

 

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