Apre la Pizzeria Clementina a Fiumicino

Il nome vuole essere un omaggio alla città

Da pochissimi in via della Torre Clementina 159 a Fiumicino è stata aperta la Pizzeria Clementina. I coinvolti in questo progetto sono Luca Pezzetta e Jacopo Rocchi.

Il nome di questa pizzeria chiaramente è un omaggio al simbolo di Fiumicino, la Torre Clementina che fu costruita cinquecento anni fa nel luogo esatto in cui oggi si trova il locale. La Torre fu eretta nel 1700 da Clemente XIV, i bombardamenti della seconda guerra mondiale la distrussero completamente ma da allora rimase il simbolo della città. Nel corso degli anni Via della Torre Clementina è diventato uno dei percorsi più golosi di Fiumicino.

Da Clementina la pizza è certamente protagonista, ma l’offerta gastronomica ha una particolarità abbastanza singolare.

Infatti il menù infatti offre molto spazio ai dolci che rappresentano il 20 % della proposta complessiva.

Dunque pizza & dolci, tutti realizzati con prodotti di qualità in un locale che rispecchia  lo spirito che ha mosso Luca & Jacopo.

I due giovani imprenditori hanno voluto dar vita a un luogo ampio ma accogliente che guarda al futuro con le colazioni notturne.

La proposta gastronomica della pizzeria Clementina

Il menù di Clementina racconta chiaramente quanto due arti bianche per antonomasia, la pizza e la pasticceria, possano completarsi perfettamente tra loro.

Per quanto riguarda la pizza troviamo tre tipologie e tre lievitazioni differenti. Dunque si utilizzano tre lieviti madre differenti che in base alle loro proprietà e ai diversi metodi di gestione vanno a caratterizzare le tipologie di pizza in carta.

Tra gli antipasti c’è il quadruccio romano, il trancio di pizza in teglia che qua diventa una base – soffice e morbida – che accoglie tartare di pesce ma anche stracotti di carme. Sempre tra gli antipasti c’è lo spicchio di pizza al padellino, servita con farciture di mare e di terra ma che ha una particolarità interessante.

Tutte le basi di pizza al padellino vengono precotte al vapore e poi finite nel forno statico, questo non per una questione di “comodità” di servizio ma perché la cottura al vapore permette agli amidi della farina di bloccarsi al raggiungimento della lievitazione perfetta.

Il risultato, dopo il passaggio al forno statico, è una pizza mediamente alta e scioglievole al momento della degustazione.

Ovviamente immancabili tra gli antipasti i fritti, che qua sono tanti e variano di giorno in giorno.

Arriviamo alla vera protagonista. Ossia, la Pizza Romana, cotta rigorosamente nel forno a legna.

Per quanto concerne invece i dolci, la carta propone sempre 8/10 dolci fissi a cui vanno ad aggiungersi le proposte del giorno.

A completare l’esperienza gastronomica non manca il beverage che offre ampio spazio alla birra con una linea di sei spine e ovviamente il vino.

 

L’importanza della qualità delle materie prime

 

I due imprenditori ci tengono tantissimo alla qualità delle materie prime che siano a km zero. Infatti attingono al pescato locale fresco ma non mancano di rivolgersi ad aziende che offrano prodotti originali. È per esempio il di Callipo, la storica azienda calabrese specializzata nella lavorazione del tonno, che fornisce a Clementina una parte pregiata del tonno spesso però scartata. E’ la buzzonaglia, una carne ricca di sangue quindi particolarmente scura e saporita che si trova vicino la lisca centrale, che Luca utilizza per fare un fantastico ragù di tonno che poi andrà a farcire pizze e fritti.

Invece il pomodoro è dell’azienda Migliarese, che lo fornisce sia fresco che in barattolo, questo rigorosamente spellato a mano come espressamente richiesto dal pizzaiolo.

L’olio extravergine di oliva è pugliese dell’azienda Guglielmi.

Infine, la farina è del Molino Angelica, un’azienda con la quale collabora da anni e che gli ha dato la possibilità di creare un blend suo personale. La farina che usa a Fiumicino è prodotta da 3 grani italiani provenienti da altrettante regioni: Sicilia, Piemonte e Emilia. La farina è di tipo 1 quindi ricca di nutrienti e sali minerali. Ovviamente macinata a pietra, è ottenuta da grano lavato a mano assolutamente non trattato.

 

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